Ci tengo a precisare che la mia figura sanitaria non e’ abilitata a fare diagnosi, ma ad intercettare e riferire a specialistici.
Ad oggi la mia professione, e’ divenuta una professione intellettuale perche’ tanti sono i collegamenti e le conoscenze con i i vari aspetti di salute dell’organismo e alle varie malattie sistemiche
Ad esempio pazienti che soffrono di reflusso gastroesofageo possono trovare un grande giovamento se, come clinico do loro una serie di consigli e precisazioni per gestire gli effetti del ph acido che si instaura all’interno della bocca stessa.
La cavità orale è colonizzata da CENTINAIA DI SPECIE BATTERICHE, si dividono in tre categorie: batteri commensali ( non nocivi e quindi non patogeni), batteri saprofiti ( anche loro non patogeni) e batteri patogeni.
Ad oggi la scienza che studia i batteri, chiamata Microbiologia, non è più una branca divisa dalla medicina inerente alle patologie orali.
E’ conosciuto in modo molto approfondito il ruolo dei batteri orali patogeni e la loro rilevanza.
Ogni uomo (direi ogni vertebrato) ha una propria caratteristica di batteri presenti nella propria bocca e una distintiva caratteristica di saper/poter rispondere alla azione/accumulo di microrganismi nella propria cavità orale.
La nostra genetica ( il nostro fenotipo) ha un ruolo nel modo ( veloce o lento, positivo o negativo, lieve o grave e così via), ma ciò che la scienza adesso a tono altisonante ci conferma e’ sulla quantità di batteri che facciamo accumulare sui nostri denti e intorno alle nostre gengive.
Ovvero più accuratamente puliamo la nostra bocca e meno diamo possibilità di essere patogeni ai nostri batteri.






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